IL MEGAFONO

Settimanale on line dall'11 febbraio 2006


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 SPAZIO BIANCO

Hai presente una radio libera? Vuoi dire a voce alta in cosa credi? Non abbiamo microfoni, ma abbiamo questa pagina sul nostro sito. Inviaci i tuoi pensieri, le massime, i passi di libri o canzoni, che ti hanno particolarmente colpito, le tue segnalazioni su ricorrenze, manifestazioni, eventi. Ovviamente, la nostra redazione non pubblicherà mai, per nessun motivo, mail che abbiano un contenuto offensivo o lesivo della dignità della persona, della sua etnia, della razza, del sesso, dell'orientamento religioso, politico e sessuale. Non si tratta di censura, ma di un minimo di discrezionalità nella scelta del materiale da pubblicare, per tutelare tutti gli utenti. La prima citazione, non a caso, la mettiamo noi...

 

"Disapprovo ciò che dici, ma darei la vita affinché tu possa dirlo liberamente"

Voltaire - "Trattato sulla tolleranza" (1763)

 

IL MEGAFONO SEGNALA: Manifestazione per la democrazia e la Costituzione 

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona

COLOMBO, PARDI, FLORES D’ARCAIS: 

TUTTI IN PIAZZA CONTRO LE LEGGI-CANAGLIA

ALLA MANIFESTAZIONE ADERISCE ANCHE ANTONIO DI PIETRO

Care concittadine e cari concittadini, il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti. Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci.

Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

 Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, volantini tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

 I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

On. Furio Colombo,

Sen. Francesco Pardi,

Paolo Flores D’Arcais

 

mandato da: Giovambattista Dato

URLO PERSONALE

Gentilissima redazione de “Il megafono”, ho trovato il vostro sito per caso, leggendo qualche nome di mafiosi e via dicendo. Ho letto che, appunto, anche voi avete trattato questi caldi argomenti,oltre ad aver descritto, con grande determinazione ed accuratezza, ciò che succede nelle vostre città (se non sbaglio qualcosa riguardo Siracusa, Cassibile). Io mi chiamo Giovambattista Dato, ho appena 17 anni ed abito a Misterbianco (CT). Ho deciso di scrivere in questa sezione perché ritengo sia quella più rilevante e, sopratutto, la più discussa da tanti anni a questa parte. Ambiente= la Campania e i problemi del mondo. Politica= leggi ad personam e tanti, tanti processi scandalosi Società= ovvero l’insieme di questi due fattori aggiunti ad altri gravissimi problemi. Musica= beh, riguarda un po’ meno il mio scopo, ma posso dirvi che suono la batteria. Insomma, avete chiesto agli utenti di urlare ciò che pensano, ciò che noi precari  pensiamo! Ebbene, io non ne posso più di ascoltare continuamente notizie così estremamente scandalose! L’Italia intera ha votato un governo nella speranza di dare un taglio alle faccende Prodiane (le quali ho sempre appoggiato) per rivedere, lì, in alto, il loro carissimo duce Silvio Berlusconi. Che rabbia. Devo premettere che, a differenza di molti altri, pur avendo precisi ideali e seguendo una certa corrente politica, ammetterei, oggi e sempre, ed accetterei qualunque azione ben compiuta da qualsiasi governo, di destra o di sinistra. Insomma, sarei coerente, senz’altro: se Berlusconi facesse qualcosa di buono ( eh lo so, è duro crederci) io sarei in grado di applaudirlo ed accettarlo. Purtroppo, però, sembra che gli interessi personali valgano enormemente di più rispetto a quelli della nazione: è palese che la legge sulle intercettazioni favorisce i suoi casi. Le scusanti di una privacy più libera o più corretta non possono stare in piedi in un paese civile e moderno come il nostro. Eppure? Eppure, proprio il giorno dopo, rieccolo a criticare un giudice di favoreggiamento Veltroniano (caspita, sembra che il Comunismo sia proprio una malattia) ed un’altra proposta di legge, ancora più grave: la decisione di annullare i processi meno importanti e con certe caratteristiche, ad esempio gli anni di pena. Non scherziamo! Facendo qualche calcolo, si scopre benissimo che molti suoi casi andrebbero chiusi e, dunque, persi definitivamente.Cosa dobbiamo sopportare, noi cittadini? Noi, ancora, precari? Che il giudice è di sinistra!!! Incredibile!! Ambiente. Beh, quante cose potremmo urlare riguardo questo argomento. La situazione in Campania è sicuramente il primo problema che ci viene in mente, oltre a quelli più o meno gravi che ormai viaggiano in tutto il mondo, quali l’inquinamento e le azioni umane. Ma fermiamoci al nostro paese, dato che, a quanto pare, non siamo nemmeno in grado di gestirlo. È ben chiaro che l’immondizia abbondante nella regione meridionale non sia una novità: se non sbaglio, ad Annozero si è detto che da circa 16 anni si cerca una soluzione. Soluzione che, naturalmente, non è mai stata né pubblicata, né addirittura trovata (aggiungerei),dato che si ritornerebbe a qualche rigo più sopra, ovvero riguardo agli interessi. Interessi personali, questa volta, ma di famiglie ristrette, di persone ristrette. Mafiose. Insomma, non sono nessuno in grado di dire a voi cosa sta succedendo e qual è realmente la verità. La mia è un’opinione, un urlo, appunto. Da cittadino, da precario quale sono (ebbene sì, già prima di avere un lavoro ed una famiglia, mi ritengo precario), non sono in grado di accettare simili situazioni nel nostro paese. Che la mafia sia un malanno difficilmente curabile lo sappiamo. E che non riusciremo mai a sconfiggerlo, ahimè, questo pure. Ma l’immondizia, cari miei, non ritengo sia un caso di così alta difficoltà. Insomma, perché in altri paesi non urge il bisogno disperato di riciclare, mentre in Italia sì? Secondo me, uno dei problemi maggiori è l’educazione al riciclaggio stesso. Devo ammettere che né io, né la mia famiglia ricicliamo i rifiuti. OVVIO! Nessuno ci dà del materiale, il comune non mette a disposizione degli appositi oggetti, a chi dobbiamo rivolgerci? A Silvio? No, lui è occupato. Sta lavorando su un’altra legge, adesso. Ad personam,ovviamente. Sapete quale? “Vietato il trapianto di capelli a chi ha meno di 70 anni”.


Giovambattista Dato

 

mandato da: Addiopizzo Catania

L’associazione Addiopizzo Catania ha deciso di appoggiare in pieno l’iniziativa di sostegno a Pino Maniaci, il giornalista di Telejato che da anni vive costantemente sotto minaccia per le coraggiose denunce portate avanti. Nelle prossime settimane due volontari dell’associazione andranno a Partinico per leggere il TG; sperando che il loro esempio venga seguito dai cittadini catanesi. Di seguito la spiegazione dell'iniziativa.

L’INIZIATIVA:
SE VUOI DARE LA TUA DISPONIBILITÀ A PARTECIPARE
SEI PROMOTORE DELL’INIZIATIVA
: “SIAMO TUTTI PINO MANIACI”

Ad un gruppo di cittadini è venuta questa idea, ci è sembrata magnifica e ci auguriamo lo sia anche per te. La mafia si può combattere in tanti modi. Pino Maniaci e quindi la redazione di Telejato (Partinico - Palermo) la combattono così: trasmettendo con coraggio i loro TG. Questo a Pino è costato e gli costa, soprattutto in termini di sicurezza (vive sotto scorta). Oggi anche la sua famiglia è oggetto di “attenzioni” da parte della mafia di Partinico e non possiamo di certo rimanere indifferenti a tutto ciò. L’informazione riguarda tutti noi e abbiamo deciso di dimostrarlo attraverso l’iniziativa “SIAMO TUTTI PINO MANIACI”, almeno per un giorno. Si tratta di una iniziativa che darà il via ad un network tra Telejato, Associazioni, testate giornalistiche, movimenti, artisti, cittadini comuni, etc ...affinché si tenga viva l’attenzione su una realtà che non desideriamo si unisca alle cose da “ricordare” ma piuttosto alle cose da difendere. Perché la lotta di Telejato sia la nostra lotta e continui con sempre più forza, chiediamo, a tutti di ESSERCI. E di esserci in tanti!

Addiopizzo Catania

 

mandato da: Maria Grazia Armone - Lettera di Garcia Màrquez a Bush

Come si sente?

Come si sente a vedere che l’orrore scoppia nel tuo cortile e non nella sala del vicino? Come si sente con la paura che stringe il petto, con il panico provocato dall’assordante rumore,  le grida senza controllo, gli edifici che rovinano, questo odore terribile che si insinua fin nel fondo dei polmoni, gli occhi degli innocenti che camminano coperti di sangue e polvere? Come si vive per un giorno nella tua casa l’incertezza su che cosa sta succedendo? Come si esce dallo stato di shock? In stato di shock camminavano il 6 di agosto del 1945 i sopravvissuti di Hiroshima. Nulla era rimasto in piedi nella città dopo che l’armiere nordamericano dell’Enola Gay aveva lasciato cadere la bomba.In pochi secondi sono morti 80.000 uomini donne e bambini. Altri 250.000 sarebbero morti negli anni successivi per le radiazioni. Però questa era una guerra lontana e non c’era ancora la televisione. Come si sente oggi l’orrore quando le terribili immagini della televisione ti dicono che quello che è successo nel fatidico 11 settembre non è stato in una terra lontana ma nella tua propria patria? Un altro 11 settembre, però di 28 anni orsono, era morto un presidente di nome Salvador Allende, mentre resisteva a un colpo di stato che i tuoi governanti avevano pianificato. Anche allora furono tempi di orrore, ma questo succedeva molto lontano dalla tua frontiera, in un’ignota repubblichetta sudamericana. Le repubblichette stavano nel cortile dietro casa tua e non ti sei molto preoccupato quando i tuoi marines partivano a imporre il  loro punto di vista con il sangue e il fuoco. Lo sapevi che tra il 1824 e il 1994 il tuo paese ha condotto 73 invasioni di paesi dell’America Latina? Le vittime sono state Puerto Rico, Messico, Nicaragua, Panama, Haiti, Colombia, Cuba, Honduras, Repubblica Dominicana, Isole Vergini, El Salvador, Guatemala e Grenada. È quasi un secolo che i tuoi governanti sono in guerra. Fin dal principio del secolo XX, non ci fu nel mondo quasi nessuna guerra alla quale la gente del tuo Pentagono non abbia partecipato. È chiaro, le bombe sono sempre cadute fuori dal tuo territorio, con l’eccezione di Pearl Harbor quando  l’aviazione giapponese bombardò la Settima Flotta nel 1941. Però l’orrore era sempre lontano. Quando le Torri Gemelle vennero giù in mezzo alla polvere, quando hai visto le immagini in televisione o hai ascoltato le grida, perché quella mattina eri a Manhattan, hai pensato per un secondo a quello che hanno provato i contadini del Vietnam per lunghi anni? A Manhattan, la gente cadeva dall’alto del grattacielo come tragiche marionette. In Vietnam, la gente urlava perché il napalm continuava a bruciare la carne per molto tempo e la morte era spaventosa, tanto spaventosa come quella di coloro che cadevano con un salto disperato nel vuoto. La tua aviazione non ha lasciato una fabbrica in piedi né un ponte non distrutto in Yugoslavia. In Irak i morti furono 500.000. Mezzo milione di anime si è  levata dall’Operazione Tempesta del Deserto.Quanta gente è morta bruciata, mutilata, crivellata, schiacciata, dissanguata, in luoghi tanto esotici e lontani come Vietnam, Irak, Iran, Afganistan, Libia, Angola, Somalia, Congo, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Cambogia, Yugoslavia, Sudan, e una lista interminabile? In tutti questi luoghi i proiettili erano stati fatti nelle fabbriche del tuo paese, ed erano sparati dai tuoi ragazzi, da gente pagata dal tuo Dipartimento di Stato, e solo perché tu potessi continuare a vivere la tua american way of life. È quasi un secolo che il tuo paese è in guerra con tutto il mondo. Curiosamente, i tuoi governanti scatenano i cavalieri dell’apocalisse in nome della libertà e della democrazia. Però devi sapere che per molti popoli del mondo (in questo pianeta dove ogni giorno muoiono 24.000 persone per fame o infermità curabili), gli Stati Uniti non rappresentano la libertà, ma un nemico lontano e terribile che semina solo guerra, fame, paura e distruzione. Sempre ci sono stati conflitti lontani per te, però per chi vive lì è una dolorosa realtà vicina, una guerra dove gli edifici rovinano sotto le bombe e dove questa gente trova una morte terribile. E le vittime sono state per il 90 per cento, civili, donne, vecchi, bambini: effetti collaterali.

 

mandato da: Centro CulturaleZero 69 -Acireale  

La Galleria ART’È e lo ZERO69 di Acireale

presentano

BlueSPLASH

 

curatore               Calusca

chiusura               2 agosto 2008

 

Dal 28 giugno 2008 gli spazi della Galleria Art’è e dello Zero69 di Acireale presenteranno la mostra collettiva “BlueSPLASH”. Gli artisti invitati analizzeranno il tema dell’acqua, le sue dinamiche, il suo colore non colore attraverso la realizzazione di un opera dal formato cm 20x30. L’esposizione rimarrà aperta fino al 2 agosto 2008 e vedrà esposte circa quarantadue opere di altrettanti stimatissimi e giovani artisti, ossia:

 

Michele Alì, Alessandro Badalà, Riccardo Badalà, Arturo Barbante, Mara Bartoli, Irene Bella, Sandro Bracchitta, Giuseppe Calderone, Calusca, Camillo Catelli, Giulio Catelli, Giancarlo Cazzaniga, Sandra Chinelate, Fabrizio Dieci, Francesco Di Giovanni, Gianlorenzo Di Mauro, Enzo Di Nicolò, Massimo Faraci, Fazekas, Raimondo Ferlito, Alessandro Finocchiaro, Diana Finocchiaro, Juri Fischetti, Attilio Forgioli, Alessandro Gioli, Alessandra Giovannoni, Gaetano Giuffrè, Sebastiano Grasso, Paolo Guarrera, Silvio La Casella, Rosario Lambiase, Salvatore Lanzafame, Paolo Nicolosi, Orazio Palazzolo, Giuseppe Puglisi, Daniela Quattrocchi, Alfio Sorbello, Turi Sottile, Giuseppe Tomasello, Vincenzo Tomasello, Luciano Vadalà, Piero Zuccaro.

 

Nella serata inaugurale si terrà, presso lo Zero69 la presentazione di due opere musicali inedite sul tema BlueSplash appositamente composte dal gruppo vernacolare “I Beddi”. La mostra, in autunno sarà ospitata dalla Galleria Degli Archi e dalla Fondazione Bufalino di Comiso ed in inverno presso la Galleria Libra di Catania. In contemporanea, dal 19 luglio al 3 agosto, si terrà la mostra GreenSPLASH, realizzata presso la Villa Di Bella di Viagrande (via Garibaldi, 298) dove 10 autori, presenti in BlueSplash, analizzeranno il teme in verde attraverso un formato molto più ampio (cm 200x150). La mostra sarà corredata da un catalogo della Galatea Editrice.

Info

orari Galleria  lunedì | sabato 9,30 – 13,00 e 16,30 – 20,30; chiuso festivi

orari Zer69     lunedì | domenica 18,00 – 02,00

biglietti       Ingresso libero

vernissage      Sabato 28 giugno alle ore 19,30

inaugurazione mostra   sabato 28 giugno 2008

Galleria Art’è: h 19,30

Zero69: h 21.00

sedi                  

Galleria Art’è                                          

Piazza Porta Cusmana n. 10/11, Acireale (CT)                        

tel ++39 095.604917 - galleriarte.md@libero.it   http://www.galleriarte.com

                                   

Zero69 – Centro Culturale e Lounge bar                                              

Piazza Garibaldi n. 27a, Acireale (CT)                       

tel ++39 095.601496 - GSM ++39 320.3092342  http://www.zero69.it

 

mandato da: Giancarlo Farruggio

Una video-inchiesta di RaiNews24 sulle infiltrazioni mafiose 

per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina:



Dato che l
informazione italiana non fa il suo dovere.. tocca a noi trovarci le informazioni e non farci prendere in giro.. Il ponte sullo stretto non è solo un problema siciliano e calabrese, ma riguarda tutti perché chiunque un giorno potrà trovarsi ad attraversarlo...Un ponte fatto dalla mafia non ha regole, non ha protocolli e non è un opera civile ma un opera fatta per lucrare e riciclare denaro sporco. Guardatelo.. dura pochi minuti! E soprattutto inoltrate questinchiesta il più possibile! Tutti devono sapere della politica sporca e dellingerenza mafiosa in questaffare! Clicca lindirizzo per vedere il video: www.noponte.it

Giancarlo Farruggio

 

mandato da: Andrea Volpi - Redazione 

Un passo di Bertolt Brecht profondamente attuale

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento

perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto

perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e

fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i

comunisti ed io non dissi nulla perché non ero comunista.

Un giorno

vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

 

ìmandato da: Francesco Morgantini

Conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna a Ingrid Betancourt

Bologna - Il Consiglio comunale di Bologna conferisce la cittadinanza onoraria della città di Bologna a Ingrid Betancourt. La delibera, proposta al Consiglio comunale dal Presidente Gianni Sofri, in accordo con la Giunta, e anche su richiesta firmata da più di tremila cittadini, è stata approvata allunanimità.

 

mandato da: Maria Grazia Armone

Non sono solo spine.

 

Se fossi solo spine:

sarei filo spinato,

invece

nell’aria

diffondo il mio

profumo.

Si fermano a

guardarmi come

fossi

preda.

Coglimi quando

sono fresca

di rugiada,

coglimi se riesci

a non

farti male.

Non sono dei fiori

l’altezzosa Regina .

Io sono dei fiori.

la nobile vestale e

il fiero samurai.

Con la mia

vita: servo.

Mia è la

purezza

che può stare

sugli altari,

colei che

consola i vivi,

senza

aver paura

di dormire con

i morti.

Sono messaggera

d’Amore.

Sono

delicata, forte,

fragrante.

Ho un nome femminile

Mi chiamo Rosa.

Maria Grazia Armone

 

IL MEGAFONO SEGNALA: Presentazione del libro di Massimiliano Perna

LA SOCIETA' APERTA E LO STRANIERO

Presentazione del Libro di C. Massimiliano Perna

 

VENERDI' 30 MAGGIO 2008 ORE 18:00

 

CENTRO CULTURALE ZERO 69 - ACIREALE (CT)

PIAZZA GARIBALDI 27/A

 

Insieme all’autore interverrà il Prof. Grasso Leanza 

“La società aperta e lo straniero” è un libro che nasce dall'esigenza di parlare “realmente”di immigrazione, partendo da un’esperienza concreta e da un’analisi compiuta di ciò che il linguaggio politico e mediatico tende, più o meno consapevolmente, a distorcere. Un’indagine che parte dalle caratteristiche della società globale e dalle sue implicazioni sul mondo attuale e sulla condizione difficile di un’ampia parte dell'umanità, per poi concentrarsi sull’Italia e sul modo sbagliato di affrontare, ad ogni livello, la questione migranti.

 

mandato da: Centro CulturaleZero 69 -Acireale

Evento Musicale: SERGIO GIUFFRIDA GIOVEDI' 29 MAGGIO 2008 ore 21:30         

Ingresso: Libero (si consiglia di prenotare)

Mastro di chitarra classica - da Jobim a Villa Lobos. Nato a Catania il 1966 ha iniziato gli studi di chitarra classica all’età di 10 anni. Ha coniugato gli studi umanistici, maturità classica, con l’amore per la musica in tutte le sue forme estili. Si è diplomato brillantemente in chitarra classica presso il V. Bellini di Caltanissetta, e ha contemporaneamente studiato jazz e informatica musicale frequentando seminari e stage di perfezionamento in Italia e all’estero con musicisti di fama mondiale ... http://http://www.zero69.it/giuffrida.pdf

 

mandato da: Navarra editore

La Navarra editore promuove con l’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Castelbuono 

due eccezionali spettacoli



Sabato 24 maggio 2008 0re 21.30 

Spettacolo “Earth &Fire” della Compagnia Nuova danza - Piazza Margherita Castelbuono

 Domenica 25 maggio 2008 0re 19.30 

Focu Ardenti spettacolo musicale di Nonò Salamone - Piazza Margherita Castelbuono

Earth & Fire (compagnia Nuova Danza) è uno spettacolo inedito di musica e danza, ideato per una grande festa.

 

mandato da: Metrodora Siracusa

Sabato 24 maggio ore 18 e 30 

presentazione del libro “La piovra vaticana” di Pippo Gurrieri.
Interverranno l’autore e Vanni Giunta.

A seguire cena e DJ set

Organizzato da Metrodora e dalla casa editrice La Fiaccola


Metrodora, via Castello Maniace, 23- Siracusa
info: metrodora1@gmail.com
www.290677.splinder.com

 

IL MEGAFONO SEGNALA: Libera per la memoria

Nella memoria impegno e giustizia

Il 22 maggio 2008 presso l’Isola delle Femmine (PA)


”La paura è qualche cosa che tutti abbiamo: chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange: è la vigliaccheria che non si capisce e non deve rientrare nell'ottica umana”.
Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone


A sedici anni dalla strage di Capaci siete tutte e tutti invitati a partecipare a questa grande iniziativa, per ricordare l’impegno e il coraggio di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, ma anche e soprattutto dei loro angeli custodi: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.


Programma:


Ore 10:00 La “Q.S.15”, il gruppo di scorta di Giovanni Falcone, incontra i ragazzi delle scuole


Ore 12:00 arrivo del “Gruppo Ciclistico Questura di Palermo”


Ore 15:30 Esposizione delle opere di giovani artisti. Performance dei writers Vincenzo Pisano “Hishis” - Michele Zingales.


Ore 18:00 gruppo Agesci “Isola delle Femmine I” - Karol Wojtya e Capaci I. A seguire l’attore David Simone VInci interpreta la poesia “Lentamente muore”


Ore 19:00 i ragazzi della “Q.S.15” e Tina Montinaro ricordano Antonio, Rocco e Vito


Ore 20:00 coro di voci bianche del Conservatorio di Musica di Stato “V. Bellini” - Palermo, diretto da Antonio Sottile - pianista Antonio Fiorino.


Ore 21:00 ringraziamenti alle autorità intervenute


Ore 23:00 Don Luigi Toma, Don Calogero Governali e Don Luigi Ciotti celebrano la Santa Messa in memoria di Antonio, Rocco e Vito.
Interventi musicali del “Quintetto della Banda della Polizia di Stato”



"Le tragedie, la mia tragedia, cambiano le nostre vite a volte in maniera irreversibile...ma a volte no. Ho trovato negli occhi dei bambini, nello sguardo dei miei figli, la forza di continuare a pretendere un futuro diverso, giusto. Per questo lotto ogni giorno. Insieme a chi non ha conosciuto il dolore come me, ma che come tanti crede nel giusto, voglio trovare la forza di vivere, comunque vivere con rabbia, con la forza del ricordo, con l'impegno nel quotidiano, per affermare che la legalità è vita. Sempre". Tina Montinaro

Associazione Libera

 

mandato da: Addiopizzo Catania

Solidarietà a Marco Travaglio

L’associazione Addiopizzo Catania esprime solidarietà al giornalista Marco Travaglio per gli attacchi subiti trasversalmente da parte della classe politica (con qualche eccezione) e della dirigenza RAI in riferimento all’esposizione di fatti, peraltro già documentati nel libro “I complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez. Travaglio ha posto il problema dell’opportunità politica che una carica importante come la presidenza del Senato sia ricoperta da chi ha avuto rapporti di affari con persone in seguito condannate per mafia, e in mancanza di una presa di responsabilità da parte della politica è compito di un giornalismo serio segnalare certe questioni. Siamo particolarmente sensibili a questa tematica e chiediamo che la politica agisca in modo da non alimentare dubbi di sorta sui suoi rappresentanti; inoltre crediamo al concetto etico di giornalismo, come ci ha insegnato il nostro grande concittadino Pippo Fava. Le reazioni politiche e giornalistiche all’intervento di Travag lio ci paiono davvero poco incoraggianti in tal senso: piuttosto che discutere nel merito le circostanze da lui segnalate, ci si è premurati a chiederne l’allontanamento dal servizio pubblico e possibili sanzioni per la trasmissione di Fazio che lo ha intervistato, come se certi argomenti siano un tabù quando attraverso la televisione vengono posti all’attenzione del grande pubblico. Noi crediamo invece, ricordando l’articolo 21 della nostra Costituzione, che la libertà di fare e ricevere corretta informazione debba essere garantita e sia fondamentale per permettere l’affermazione della legalità.

Comitato Addiopizzo Catania

 

mandato da: Addiopizzo Catania

Sicurezza e legalità nella città:
a Belpasso una fiaccolata in ricordo di Falcone

BELPASSO (CT) – Si terrà lungo la via Roma di Belpasso, venerdi 23 maggio, la  FIACCOLATA in ricordo della strage di Capaci, in cui morirono, 16 anni fa, il giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta. L’appuntamento è previsto alle 18 in piazza S. Antonio: da qui si snoderà il corteo che attraverserà la via Roma fino alla villa comunale “Martoglio”, dove sarà piantato un carrubo, l’albero simbolo della legalità. Interverranno Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia nel’93, coordinatrice dell’associazione Ammazzateci tutti, don Cesare Rattoballi, parente vittime di Capaci. L’iniziativa è promossa dalle associazioni belpassesi con il contributo di Addiopizzo di Catania, con l’obiettivo di diffondere una cultura centrata sul rispetto dei diritti, della sicurezza e della legalità, contro la schiavitù degli abusi e del pizzo e contro la mentalità dei “favori”. La fiaccolata segue la conferenza sulla “legalità nella città”, già svoltasi lo scorso 2 maggio in presenza di Andrea Vecchio (imprenditore che si è ribellato al racket delle estorsioni), Rosario Crocetta (sindaco di Gela), mons. Michele Pennisi (vescovo di Piazza Armerina), Felice Lima (giudice del Tribunale di Catania). La conferenza e la fiaccolata sono state organizzate da: Misericordia; Fratres; Pianeta Giovani; CAI; Alekhine-scacchi; Teatro La Fenice; Agorà; Quartiere Matrice; Ass.ne Forense Belpasso; Giovani Cantanti Borrello; Club Progressista; Comitato SS.Maria Immacolata; Pro loco; Circolo Operai; Comitato Belpasso-2000; Gruppo speleo Belpasso; ACR Cristo Re; laboratorio sociale di idee; Emergency; tennis la fen... Per informazioni scrivi a comitato@addiopizzocatania.org.

Comitato Addiopizzo Catania

 

mandato da: Angelo Garro

 LETTERA AL CAPO DELLO STATO

 

ANNA CREMONA e ANGELO GARRO      Raccomandata R.R.

Via Castel Morrone, 5   -   20129  Milano     Fax del Presidente 06.46993125

Telefax: 02.7389527      Cell. 338.9351886

E-mail:angelogarro@alice.it

http://www.alpinorobertogarro.it                  

 

Milano, x il 4 giugno 2008

                                                Al  Presidente  della  Repubblica  Giorgio  Napolitano

                                                  Piazza  del  Quirinale                    00187    Roma

 

Oggetto: Nel 10° anniversario  “Riprendetevi  la  vostra  bandiera”

 

Signor Presidente della Repubblica,

chi le scrive ancora una volta, come già scrittoLe nella precedente inviataLe (e ricevuta in data 31 marzo u.s. come da R.R.), sono i genitori di un soldato che fu soldato di questa Repubblica. Un soldato di leva obbligatoria, che seppur morto in servizio non ha ricevuto nessuna medaglia, nessun encomio, e soprattutto nessun rispetto. Morto di morte violenta mai chiarita a 19 anni, in tempo di pace, fu oltraggiato e vilipeso dopo morto.

Da dieci anni (9 giugno 1998 - 9 giugno 2008), tentando inutilmente di ottenere giustizia con l’apertura di una inchiesta che facesse luce sulla Sua morte avvenuta in compagnia di altri tre Suoi commilitoni, morte rimasta misteriosa, e aggravata dal Suo vilipendio dopo morto,  la magistratura senza mai aprire un’inchiesta, archivia sempre molto velocemente ogni nostro Esposto/Denuncia con motivazioni vergognose e offensive.

Da dieci anni e innumerevoli appelli inviati prima all’ex Presidente della Repubblica O. L. Scalfaro, in seguito all’ex Presidente della Repubblica C. A. Ciampi ed infine anche a Lei Signor Presidente Napolitano, purtroppo tutti inascoltati e ignorati; tanto da spingerci ad una grave, ma inevitabile considerazione e decisione: questa patria non ci ama, non ha mai amato il soldato Alpino Roberto Garro “soldato, fra i soldati senza diritti”, non ama i propri cittadini, una patria che non ama i “soldati” che ha già tradito: come il Prefetto Mario Mori, il Capitano “Ultimo”, il Maresciallo “Arciere” e molti altri eroi gettati nel fango; che vergogna!

La gente si meraviglia di come lo Stato possa abbandonare i suoi Fedeli Servitori, e ciò, perché non sa (e la Stampa ne è complice), che lo Stato fa sempre così; sempre abbandona i Fedeli Servitori anche se Essi in nome dello Stato muoiono: soldati usa e getta.

Questo comportamento per noi non può più essere tollerato, un paese e una classe politica che non rispetta, anzi calpesta la dignità dei suoi cittadini, dei suoi soldati, dei suoi morti, non merita il rispetto da chicchessia; quindi cadono tutti i presupposti che fanno di noi cittadini delle donne e degli uomini rispettosi delle gerarchie politiche che guidano il paese nonché di quelle religiose che ne guidano le coscienze, considerato che questo Dio che tutti invochiamo, guarda sempre da un’altra parte anziché fulminare i perfidi, gli ignobili, gli infami.

A seguito di tanta amarezza, di tanta delusione e perché no, tanta rabbia maturata e cresciuta in questi dieci anni di inutili suppliche e di inutili ricorsi in cerca di una giustizia inesistente, ma che può sicuramente essere comprata se fossimo ricchi, sentendoci ignorati e abbandonati dallo Stato, siamo giunti alla decisione, e la preghiamo questa volta di ascoltarci, di accettare in restituzione quella bandiera che ci fu consegnata dallo Stato Italiano dopo che Esso l’ha usata a mò di sipario sulla Sua bara solo per coprire vergogne e nefandezze celate al suo interno.

La preghiamo per un’ultima volta Signor Presidente della Repubblica, di accettare in restituzione questa bandiera ormai divenuta per noi, un inutile drappo malamente usata dagli stessi appartenenti degli apparati dello Stato. Bandiera che non unisce affatto gli italiani (tranne che nelle partite di calcio), ma crea ancora una volta gravi differenze in un popolo non più sovrano, sottoposto a discriminazioni, silenzi e vergogne.

Nell’imminenza del prossimo 9 giugno, 10° anniversario  di questa morte infame, ed infamante per questo paese, La preghiamo di accettarla immantinente unitamente al nostro Certificato Elettorale, non considerandoci più parte integrante dell’elettorato di questo paese di cui ci vergogniamo, evitando così di costringerci ad assumere nei Loro confronti un ulteriore e ben più grave oltraggio. (il cui prezzo pagheremo responsabilmente).

Pertanto confidiamo nella Sua comprensione e disponibilità affinché disponga le misure idonee per questo nostro doveroso gesto nel rispetto della memoria di nostro figlio, che avverrà presso la Sua residenza al Quirinale in Roma il prossimo mercoledì 4 giugno 2008 (appena dopo la festa della Repubblica e delle Forze Armate) dalle ore 08.00 in avanti.

                                           Anna Cremona e Angelo Garro

 

mandato da: NURSIND- Segreteria provinciale di Messina

COMUNICATO STAMPA

Nasce al Policlinico di Messina la Segreteria Aziendale Nursind – Il sindacato delle professioni infermieristiche In data 28 Aprile si è ufficialmente costituita presso il Policlinico Universitario “G.Martino”, la Segreteria Aziendale del NURSIND, il Sindacato delle professioni infermieristiche. Presente in Italia da dieci anni ed in provincia di Messina da cinque, il sindacato di categoria persegue la tutela sindacale autonoma della professione infermieristica promuovendo la riqualificazione, la formazione e l’aggiornamento professionale, la valorizzazione del lavoro infermieristico ed una ulteriore maturazione di una coscienza professionale. La nascita di tale sindacato al Policlinico, coincide con un momento di particolare disagio per la sanità siciliana, gli infermieri si propongono, quindi, di trovare, collaborando con le altre forze presenti, soluzioni ottimali a tali difficoltà. Maggiori informazioni anche sul sito www.nursind.org  o telefonando al  Segretario aziendale Giuseppe Petroccitto (347 – 3894134)

 

Il Segretario Prov.le

                                                                                                               Domenico Rotella

 

mandato da: Giancarlo Farruggio

Solidarietà a Travaglio per le sue dichiarazioni a “Che tempo che fa”

Un modo per sostenere Marco Travaglio dalle accuse e dalle querele.. diamo anche noi il nostro contributo.. facciamo sentire il nostro appoggio ad una persona che si sta battendo per una libera informazione, firma la petizione: http://www.petitiononline.com/liberain/petition.html

Giancarlo Farruggio

 

mandato da: Centro culturale Zero 69- Acireale

AFORISMI e CONFRONTI

Presentazione del Libro di Claudio S.Testaverde

DOMENICA 25 MAGGIO 2008 ORE 18:00

Interverrano la Prof.ssa Eugenia Storti e la Prof.ssa Anita T.Giuga

Le parole strumento di comunicazione logica, non sempre costruiscono il discorso… ma “ricercano” l’evento da cui provengono e verso dove vanno. La scelta dell’apologo-aforistico, diventa “altro” comunicativo che vuole orientare nel “pelago” del sentire! Costruire un testo, restando dentro l’orizzonte dell’andirivieni significante-significato, è l’intenzione colta che guida il Prof. Claudio S. Testaverde, e che trova sintesi nel suo ultimo libro “Aforismi e confronti”. http://www.zero69.it/testaverder.pdf

MASSAGGIO DI-VINO tutti i mercoledì del mese di maggio 2008 dalle ore 19:00 alle ore 23:00

La Naturopata Letizia Foti presenta Massaggio Di-Vino. 1 massaggio antistress su sedia Americana della durata di 15 min. circa più 1 calice di vino, €10. Evento collaborazione con l'Associazione IL FIORE D'ORO di Acireale. Per ulteriori informazioni http://www.zero69.it/divino.pdf

Associazione "Il Fiore d'Oro" www.ilfioredoro.com

 

mandato da: Maria Grazia Armone

21 giugno 1984 solstizio d’estate.


Inseguita dalla luce
di un giorno,
che diventa
più lungo.
Il giorno le cui ombre
diventano sempre più
evidenti.
L’ombra della tua
Scomparsa.
Ombre lunghe e colori
sfacciati,
incuranti del
mio dolore e delle mie
paure.
Tu non ci sei!
Te ne sei
andato
così …
Il tuo cuore, già
provato, avrebbe
retto all’emozione?
L’ avrebbe retta, vecchio
Leone!
Ero io quella che
vacillava.
Credevo che
tu fossi
La mia campana di
vetro contro il dolore.
Invece …
Il dolore
venne a
trovarmi portandoti
via mentre diventai
dolorosamente adulta.
Varcavo la mia prima
porta, quella del futuro
senza te.
Se tu fossi
stato
presente quando
quegli uomini distratti,
quelli che dovevano
ascoltare la mia tesi
di laurea, io mi sarei
appoggiata a te con
lo
sguardo.
Adesso che sento
la tua voce, mi arriva
il tuo messaggio.
“Ti
ho messo al mondo 
affinché camminassi
con le tue gambe.
Le tue gambe
belle,
forti, agili, robuste.
Sono gambe alate
Amore mio”.

Maria Grazia Armone

 

IL MEGAFONO SEGNALA: Appello per il 17 maggio

Nicola è ognuno di noi. Appello per il 17 maggio

assemblea promotrice della  http://www.carta.org/archivio/autori/1105

 

Sabato 17 maggio, un corteo partirà dalla Stazione Verona Porta Nuova alle

15. Pubblichiamo di seguito l’appello che lo convoca.

Per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com  

 

mandato da: Maria Grazia Armone

RISPOSTA ALLA MAESTRA DI PADOVA CHE DISCRIMINA E MINACCIA

Che vergogna! Di motivi per vergognarsi di certe cose ce ne sono a bizzeffe ...e dato i tempi bisogna tenere alta la guardia della morale. Una delle cose che fanno parte del bagaglio culturale di ogni persona che si relaziona con gli altri è l’umiltà e la volontà di comunicare. Invece, grazie alla cultura del Grande Fratello e dell’Isola dei Famosi, quei quattro neuroni non ancora fritti dalla pubblicità e dalle chiappe di Madame Sarkozy (della quale non ho ancora visto il fegato e la cistifellea, perché il resto lo abbiamo visto tutti), viviamo della cultura dell’apparire e dell’essere importanti, del mettersi in mostra e fare vanto della propria stupidità. Chiudo la “PARENTE” che avevo aperto, per dire con fine eloquio che la maestra, in quanto tale, non può rispondere a membro di levriero. E’ stata accusata di aver deriso le sue scolare perché portavano il velo islamico o perché un po’ più robustelle. Queste giovani vite contaminate dall’arroganza di questa cafona, secondo lei dovrebbero sapere dov’è Porto Rotondo, dove trascorre le vacanze la maestra, venerarla, in quanto durante il suo soggiorno estivo ha incontrato molte persone note. La maestra mi auguro si sia premurata di fargli studiare la vita di Briatore dal medio-evo ai nostri giorni! Risposta esatta! Come dice Di Pietro “e che ci azzecca?”. Le sue alunne hanno subito da lei vessazioni psicologiche e lei risponde “sono la cugina di una parlamentare di An, un’avvocatessa nota a livello nazionale”. Lei può anche essere la figliola di Clinton ma risponda alle accuse rivolte contro di lei perché sono accuse gravi! Io sono un po’ pignola ma essere la cugina di una parlamentare di An, un’avvocatessa nota a livello nazionale non potrebbe suonare come una minaccia? Provate a toccarmi e lo dico a mia cugina! Lei frequenta poco la sua dignità, oppure è molto distratta e la lascia ad abbronzarsi a Porto Rotondo assieme a vip che frequenta. E’ lei che deve difendersi dalle accuse! Lei rende un servizio alla Pubblica Istruzione, se trova che ci sia incompatibilità ambientale vada ad insegnare in una scuola privata, dove c’è gente del suo rango e lasci un posto di lavoro a chi merita di insegnare per far crescere i bambini. Lei è del tutto inadatta ad insegnare. Lei è tutta sbagliata, sputa dove mangia; perché non riesce a tollerare che ci sia una realtà diversa dal mondo che lei frequenta. Lei non può calpestare moralmente le bambine che non sono di suo gradimento. Il suo mettersi in conflitto con le sue alunne tratteggia il ritratto di una persona patetica e pericolosa. Le rammento che l’incarico dal quale lei è stata ingiustamente sospesa non è la stessa cosa di fare shopping, è il suo lavoro, se non riesce a farlo con amore lo faccia con rispetto! Rispetti le bambine, sorrida di più, abbia meno sussiego (se lo faccia spiegare dalla cugina intelligente). Vorrei ricordarle, solerte insegnante, che non è lei la bambina... O la giustizia si amministra con le faide fra parenti? Maestra si faccia insegnare la dignità dai bambini che ha offeso! Sia seria e legga “A Livella” di Totò ogni sera per i prossimi 25 anni. Quando avrà afferrato il concetto forse potrà varcare la porta della scuola per i suoi meriti non per le sue parentele. I parenti e i vicini di casa non si scelgono: gli amici si!

Maria Grazia Armone

 

mandato da: Addiopizzo Catania

Addiopizzo Catania è vicina ad Andrea Vecchio, imprenditore antiracket presidente catanese dell’Ance, che nelle ultime ore è stato vittima dell’ennesimo atto di intimidazione, una bomba esplosiva collocata nella sua auto che ha messo a repentaglio la vita degli operai che lavorano nel cantiere del costruttore. Un gesto gravissimo che avrebbe potuto avere delle conseguenze terribili e che Addiopizzo Catania condanna senza appello ribadendo invece la sua solidarietà ad Andrea Vecchio. Addiopizzo Catania si riconosce inoltre nelle parole di Vecchio che, riferendosi agli uomini che lo minacciano, ha detto: “E’ un’azione da poveracci, non hanno capito che noi non ci piegheremo mai”.

 

mandato da: Addiopizzo Catania

L’associazione Addiopizzo Catania, il 12 e il 13 maggio a fianco di Filippo Conticello per la presentazione del suo libro: “L’isola che c’è – La Sicilia che si ribella al pizzo”.

Lunedì 12 maggio, alle ore 11.00, nell’aula magna Santo Mazzarino della facoltà di Lettere e Filosofia nel complesso dei Benedettini, insieme all’autore, agli imprenditori Andrea Vecchio e Bruno Piazzese, ci sarà Salvo Fabio di Addiopizzo Catania. Il giorno dopo, 13 maggio, ore 19:00 l’incontro, coordinato da Marco Benanti, direttore dell’Isola Possibile, si replicherà alla libreria Tertulia. Parteciperanno Adriana Guarnaccia, presidente dell’Associazione Antiracket catanese, gli imprenditori Filippo Casella e Antonio Romeo e Antonino Recupero di Addiopizzo Catania.

 

mandato da: Maria Grazia Armone

La tua vita non vale una cicca

La tua vita non vale una cicca,

la tua

vita non vale niente.

La tua vita non vale il pezzo

di stoffa, con l’emblema di una

altra cultura.

La tua vita non vale una cicca.

Lo ha

detto un padre, sei morto

solo per far divertire ragazzi

di buona

famiglia.

La tua vita non vale una cicca,

tanti altri moriranno come

te.

La tua vita è stata breve,

La tua vita è oro, è preziosa

Chi ti ha

tenuto in grembo lo

sa, chi ha tenuto la tua mano

da bambino lo sa.

Chi ti ha

cresciuto lo sa,

Lo sa chi ti ha amato e

chi si chiede il perché  

di questo sperpero.

La tua vita ha salvato

altre vite.

La tua vita ed

i tuoi sogni

dove sono finiti?

Buttati per strada, calpestati,

uccisi,

tumefatti: indifesi,

in una notte

che s’appressava al dì

di festa.

La

tua vita è.

Maria Grazia Armone

 

mandato da: Libreria Gramigna - Catania

Rassegna cinematografica sul '68

Tutti i martedì alle 20:30

 

13 maggio

In cerca del sessantotto. Tracce e indizi
(documentario), 1996, Italia, 120 min.
A cura di Giuseppe Bertolucci

Il “Sessantotto” italiano e mondiale rappresenta un evento estremamente complesso e articolato. Bertolucci tenta di dipanare alcuni dei principali fili di questa intricata matassa di avvenimenti, di personaggi, di processi, di culture. Dai primi segni del nuovo impegno dei giovani nel 1966 fino al 1969, il racconto procede in modo non cronologico muovendosi sul filo dell’emozione oltre che su quello della ricostruzione storica. Si riscopre - attraverso immagini di lotta e di tensione, ma anche di festa - il senso di un momento della storia d’Italia e del mondo dopo il quale “nulla è stato più come prima”.

 

Ingresso libero

 

mandato da: Libreria Metrodora 

Sabato 3 maggio ore 18.30 

DARK COUNTRY (Selfcomics), presentazione del nuovo fumetto di Alessio Spataro. 

Un comic book in monocromia rossa, 48 pagine, brossurato interamente senza parole, ma con la musica protagonista

www.pazzia.org  www.selfcomics.com

A seguire DJset con Siciliantagonista sound (Frenco & Panico MC)

www.siciliantagonista.org

Metrodora,Via Castello Maniace, 23 - Siracusa- www.290677.splinder.com

 

 

mandato da: Legambiente Vittoria

Comunicato Stampa

Un pozzo d'acqua per un pozzo di gas? No Grazie!

Manifestazione contro le trivellazioni a Sciannacaporale!

Il Val di Noto si mobilita ancora una volta contro le trivellazioni gas-petrolifere della società texana Panther Eureka e questa volta sono a rischio non sono solo le bellezze culturali e paesaggistiche ma anche un bene inalienabile e di vitale importanza qual’è l’acqua! Il pericolo di inquinamento o di abbassamento delle falde acquifere nei pressi dell’antica sorgente di Sciannacaporale porterebbe ad un disastro idrico soprattutto la città di Vittoria che si serve della stessa per il 70% del fabbisogno. Il sito si trova inoltre in un’area di interesse paesaggistico prossima alla salvaguardia. Ma qui non si tratta solo di preservare il proprio giardino, Legambiente di Vittoria come anche il  Comitato Notriv sono contrari a qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi che siano e plaudono alla “nuova coscienza ambientalista” del Val di Noto, che ha scelto uno sviluppo legato alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche, del turismo culturale e dell’agricoltura di qualità in armonia con l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Quindi ribadiamo che qui la Panther Eureka non ha cittadinanza come neanche qualsiasi altra società di estrazione di idrocarburi e gli sbagli che si sono fatti in passato non servono a giustificare la nuova ondata di permessi di ricerca che la regione ci ha costretto a subire passivamente nonostante il dissenso delle comunità locali. Legambiente Vittoria lancia un appello ai cittadini, alle associazioni, ai comitati, ai sindacati e a quanti vogliono autodeterminare il proprio futuro a partecipare alla manifestazione (espressamente senza colore politico)  indetta dall’Amministrazione Comunale di Vittoria per mercoledì 30 Aprile alle ore 9.30 in Contrada Grande, proprio dove si stanno svolgendo i lavori della Panther. E’ ora di finirla! Il Val di Noto vuole autodeterminare il proprio futuro e non ha certo bisogno di “turismo petrolifero”! Oltre al Comune di Vittoria e a Legambiente, hanno aderito alla manifestazione amministratori locali, quali il sindaco di Noto (Presidente dell’Associazione Città Unesco) e diversi sindaci iblei, parlamentari, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati, quali la Flai-CGIL, il movimento studentesco RedS, Italia Nostra, l’AUSL, ma anche il Partito Democratico di Vittoria e quello provinciale, la Sinistra Arcobaleno, il presidente del consiglio comunale Luigi D’Amato, il movimento Impegno Popolare, il Comitato Cittadino Scoglitti. Lanciamo l’invito ad aderire anche fino all’ultimo momento. Legambiente Vittoria invita chi non conosce il posto a partire con la stessa alle 9.30 dal campo sportivo di Vittoria.

 Legambiente Vittoria

Per informazioni e adesioni:

legambientevalledellippari@gmail.com

 

mandato da: Maria Grazia Armone

Centro di gravità  permanente

Centro di gravità  permanente,

solo nell’incertezza

del domani.

Cambiare la storia è deviare

il corso di un

fiume.

Negare il presente vuol

dire non vivere.

È difficile vivere

orfani, sentirsi vedovi di

ideologie.

Espianto doloroso

della morale

delusa,

ma ancora viva.

Sono ancora qui, nel mio

centro di gravità

permanente

e conto di vivere a lungo.

Maria Grazia Armone

 

mandato da: Libreria Metrodora 

Mercoledi 30 aprile

ore 18.30

Incontro con Roberto Li Calzi

Ma cosa è mai ‘sta Siqillyah?

ore 21

Cena/festa a base di prodotti tipici e biologici (insalate di arance, cudduruni, formaggi, marmellate ecc.) e naturalmente tanto buon vino...

Siqilliyah è una rete di persone che vogliono cambiare la Sicilia, ma anche una rete di aziende che operano secondo i criteri del bello, del buono, del giusto, dell’onesto, del solidale, del pulito; è una guida per turisti e viaggiatori che vogliono andare dentro le cose e le case; è un portale web che appartiene a tutti quelli che vogliono passare da quella porta e vogliono vedere un’altra Sicilia e contribuire a costruirla...Banche del tempo, gas, educazione all’ambiente e alla coscienza critica, produzioni condivise, accoglienza turistica, agricoltura biologica, camminate naturali, mobilità condivisa, abitare in comune, bioedilizia, risparmio energetico, cene sociali, autofinanziamenti circolari,  piacere, conoscere, crescere, informazioni, eventi, spettacoli, gioia: dovunque tu sia…collabora con noi per un’altra Sicilia.

www.siqillyah.it - www.legallinefelici.it

Metrodora,Via Castello Maniace, 23 - Siracusa- www.290677.splinder.com

 

 

mandato da: Libreria Gramigna - Catania

Martedì 29 aprile - ore 20:30

Cinerassegna

Valle Giulia

Percorsi del '68

Prima della Rivoluzione - di Bernardo Bertolucci

Ingresso libero

Libreria Gramigna

via S. Anna, 19 - Catania  

 

mandato da: Addiopizzo Catania

“La legalità non è di destra o di sinistra” sarà il tema dell’incontro con il Giudice Felice Lima, organizzato dai ragazzi di Addiopizzo Catania, che si svolgerà martedì 29 aprile alle 21, presso la sede di Addiopizzo Catania in viale Vittorio Veneto 14. Vi aspettiamo

Addiopizzo Catania

 

mandato da: Libreria Metrodora 

Venerdì 25 aprile

Serata di suoni e immagini al Metrodora 

ore 18 Mostra fotografica “La Resistenza dal 1943 ad oggi”

ore 21 Musica dal vivo con Untrusted Technology e Dany Martux

Organizzato dal Comitato 25 aprile Siracusa e da Metrodora

 

Metrodora,Via Castello Maniace, 23 - Siracusa- www.290677.splinder.com

 

mandato da: Libreria Metrodora

Venerdi 18 aprile ore 21 proiezione del film “Il leone del deserto” (1981), regia di Moustapha Akkad.

È l’anno 1929 e  il dittatore fascista Benito Mussolini deve confrontarsi con la ventennale guerra intrapresa dai patrioti arabi e berberi di Libia che si battono contro il colonialismo italiano e le sue rivendicazioni di una “quarta sponda”, a simboleggiare un rinato Impero romano sul suolo d’Africa. Mussolini nomina il generale Rodolfo Graziani come suo sesto governatore di Libia, sicuro che un militare di tale credito saprà schiacciare la rivolta e ristabilire le passate glorie della Roma Imperiale. Ad ispirare e guidare la resistenza agli oppressori è un uomo solo, Omar al-Muktar. Insegnante di professione, partigiano per dovere. Anche se Omar al-Mukhtar ed i suoi uomini si avvalevano di armi obsolete, il generale Graziani ammise e testimoniò della loro grande abilità nel muovere guerra. Una dotazione primitiva non poteva reggere il confronto con delle armi moderne e, malgrado il loro coraggio, i libici soffrirono pesanti perdite. Nonostante tutto ciò, essi impegnarono per venti anni gli italiani impedendo loro di conseguire una vittoria completa. Le autorità italiane hanno vietato la proiezione del film nel 1982 perché, nelle parole dell’allora primo ministro Giulio Andreotti, “danneggia l’onore dell’esercito”. Vi fu un procedimento contro il film per “vilipendio delle Forze Armate”. La pellicola non fu mai distribuita nel Paese, dove resta tuttora introvabile. Successivamente, dopo il 1988, il film è stato proiettato illegalmente in vari film festival, senza interferenze da parte del governo. Il film è reperibile in Internet.

Consueto appuntamento con gli eventi del sabato da Metrodora:

Sabato 19 aprile dalle 22 in poi Dj set con Afrotech 

Metrodora, via Castello Maniace, 23- Siracusa  - www.290677.splinder.com

 

mandato da: Libreria Gramigna - Catania

Martedì 22 aprile - ore 20:30

Cinerassegna

Valle Giulia

Percorsi del '68

Film da definire

Ingresso libero

Libreria Gramigna

via S. Anna, 19 - Catania

 

mandato da: Addiopizzo Catania

L’associazione Addiopizzo Catania esprime solidarietà all’imprenditore Carmelo Pappalardo che negli ultimi giorni è stato di nuovo vittima di gravi intimidazioni. Pappalardo ha espresso preoccupazione per la devastazione del suo casolare, ipotizzando che non si tratti di un semplice saccheggio. Per questo la società civile ha il dovere di rimanergli accanto rafforzando ulteriormente il sostegno che gli era stato manifestato con la raccolta e l'acquisto delle Arance Pizzo Free. Ci auguriamo che le forze dell’ordine che stanno seguendo le indagini riescano presto a individuare i balordi che hanno colpito non solo un uomo, ma anche la sua idea di lotta all’illegalità.

www.addiopizzocatania.org

 

IL MEGAFONO SEGNALA E SOTTOSCRIVE: Appello contro il non voto

APPELLO AGLI “ORFANI”

Amico, compagno, che non ne puoi più. Amico compagno, che ‘questa volta il mio voto non lo avranno’. A te dedico questo mio appello. A te che eri con noi sotto il sole a S.Giovanni quell’indimenticabile 14 settembre, sembra ormai un secolo, e chissà, ci siamo forse sfiorati e magari scambiato un sorriso complice e raggiante. A te che con noi hai gridato la tua rabbia contro la partecipazione a una guerra impari e vile, o contro le basi militari del nostro arrogante alleato-padrone. A te che ci hai dato una mano a dire ‘no’ allo stravolgimento della nostra Carta, all’Italia suddivisa in base ai 740. A te che da una vita attendi e speri, ostinato e ormai sfiduciato, che una nuova stagione sia alle porte, in cui la politica si riavvicini ai cittadini e che possa verificarsi il vagheggiato ‘ricambio della classe dirigente’ nella cui attesa abbiamo perso la speranza e i capelli, e le rughe del cuore cominciano a fare pendant con quelle inesorabili del viso. A te che avresti mille e una ragione per decidere, questa volta, di non partecipare a questa messinscena elettorale in cui i cittadini non decidono un bel niente e in cui tutto, probabilmente, è già predeterminato. Ascolta. Guardati intorno. Forse non è del tutto così. No, non è l’ennesimo (quando la finiremo?) invito a ri-coltivare sogni ed illusioni, ma l’osservazione dell’esistente, unitamente a un minimo di lungimiranza, fa sì che dobbiamo prendere atto che esiste più di un motivo per recarci, motivati e decisi, alle urne.

1) Se credi nel voto ‘utile’ inteso come argine disperato a una terzo avvento berlusconiano che, senza la foglia di fico democristiana, si disvela ormai anche agli illusi come vera destra fascista e xenofoba, esiziale per il già fragile assetto democratico italiano, soprattutto con il  probabile avverarsi  dell’incubo ‘fine di mondo’ e cioè del possibile settennato (5+7=12) dell’ ‘ottavo nano’ al Colle. In questo caso, vai e vota, per necessità, chi è realmente in grado di contendere al Cavaliere e al suo sguattero (Ciarrapico dixit) l’anticostituzionale premio di maggioranza previsto dal Porcellum.

2) Se nonostante tutto ‘non ce la fai’ a votarli, se temi il materializzarsi post-elettorale del fantasma ‘veltrusconi’ se, soprattutto, dai per irreversibile la deriva neocentrista del PD e non vuoi che in Italia scompaia un’idea (il simbolo è già scomparso..) di sinistra, e non vuoi che se ne disperdano i valori allora vai e vota sinistra, ma subito dopo, datti da fare perché rinasca una ‘vera’ sinistra dai partiti sì, ma anche dalla società.  

3) Se hai la fortuna, nella tua circoscrizione. di avere, indipendentemente dalla lista, ma in ‘posizione di eleggibilità’ (quali orrende neo-formulazioni siamo costretti ad enunciare..) una persona che stimi, in cui credi, con cui hai condiviso lotte, valori ed idee, la cui elezione farà si che una parte di te sia rappresentata, votalo senza indugi. Sarai meno solo e anche lui, una volta eletto, si sentirà meno solo in quell’orda di lupi famelici.

4) Se ti ritieni comunque ‘orfano’ dal punto di vista della rappresentanza, se non hai amici o punti di riferimento cui affidare il tuo voto, scegli la lista più decente, quella apparentemente più pulita, possibilmente quella in cui sia presente chi abbia privilegiato, nella sua storia, la questione morale, l’impegno per la legalità e la lotta alle mafie.

Ti ricordo, anche se lo sai bene, che il non voto, pur essendo una delle legittime opzioni dell’elettore, farà solo il gioco della  casta; sarà una minuscola torta che riprodurrà in miniatura il risultato elettorale: la fetta più grande a chi ha vinto, quella più piccola all’opposizione e così via. ‘Loro’, con diverse motivazioni, non aspettano altro. Chi per governare, da padrone, un’ Italia ‘ad personam’. Chi, ancorato al suo sogno autoritario, sogna nuovi pestaggi e nuove Bolzaneto. Chi vuole stravolgere la Costituzione e cancellarne le fondamenta, la Resistenza. Chi da un lato vuole affossare la faticosa nascita di un moderno partito progressista, all’americana, chi, dall’altro, vuole cancellare per sempre la sinistra dal panorama politico italiano. Come vedi, amico, compagno di lotte belle e (forse) inutili, tu che come me, come tanti di noi, a pieno titolo fai parte dei cosiddetti ‘orfani’ del centrosinistra  puoi  trovare, nella tua coscienza, almeno un motivo che ti spinga all’esercizio del voto e che  per una volta, forse l’ultima, ti faccia desistere dall’insano proposito di stare a guardare, e a