Metti un giorno alla fermata

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Per la Gazzetta del disturbo si riparte con un’edizione speciale.

Corrado Passera (e/o il suo establishment) voto 10. Prendo la 94 una sera con il cervello in modalità divano la domenica pomeriggio guardando Giletti. Alla fermata del Parco delle Basiliche una scritta sui cartelloni pubblicitari attira la mia attenzione. “Quando torni a casa la sera hai paura?”. Un lievo sobbalzo mi sveglia dal torpore. Scorrendo leggo che è la campagna elettorale di Corrado Passera. L’autobus si muove e comincio a vedere intorno a me altre declinazioni dell’appello di Passera.

Allego alcuni scatti di assoluto pregio. Manca il lavoro? Basta con la sinistra. Il sillogismo poco aristotelico dell’Ex Ministro mi intriga e mi affascina. Mi permetto quindi di dare dei suggerimenti e di provare a contribuire nel mio piccolo a una campagna elettorale sui cartelloni semplice, immediata, propositiva e soprattutto, oltre che originale, dalle idee profondamente innovative. Soprattutto nella sua semplicità e nella sua possibilità di contribuire concretamente al benessere dei cittadini.

Sei stanco stamani? Non hai preso il caffè.

La macchina si è fermata? Non c’è benzina

Non sei andato a sciare questo inverno? Non c’era neve.

Il caffè è amaro? Non c’è lo zucchero.

La pasta è sciapa? Non l’hai salata.

Non hai sentito al cellulare tuo figlio? Non hai più credito.

La tv è nera? Non l’hai accesa.

Hai preso il raffreddore? Non ti sei coperto.

La camicia è stropicciata? Non l’hai stirata.

Contribuite con i vostri commenti.

Note a margine del Palio dell'Assunta
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About Alberto Agostini

Alberto Agostini è nato a Massa Marittima giusto in tempo per vedere i Mondiali in Italia anche se allora non aveva ancora assaggiato le tagliatelle. Ha conseguito la maturità classica su un colle toscano la cui bellezza l’ha talmente traumatizzato che da qualche anno vive all’ombra di Torre Velasca. Gucciniano convinto, maremmano inurbato, lettore di noir messicani, musicopatico, si è lasciato affascinare dall’art. 2423 del Codice Civile ma senza perdere la tenerezza. Collabora con il megafono.org da quando è stato fondato occupandosi principalmente di musica e attualità. Ha pubblicato un racconto nell’antologia “Italian Shorts” edita da Caracò e collabora dal 2007 con il gruppo di scrittura creativa della città natale. Quando gli eventi della quotidianità si rivelano infausti redige una Gazzetta del Disturbo per il gusto, forse toscano, di sorridere in faccia alle piccole disgrazie della vita.

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