La sicurezza reale e la percezione distorta

Rapine, omicidi, cronaca nera in prima pagina o meglio, ormai sarebbe dire, sulla home dei social. Sarà questo che condiziona la percezione della sicurezza? Bisognerebbe credere un po’ di più ai dati e meno alle emozioni. Il rapporto dell’Istat fotografa una situazione diversa da quella che vorremmo percepire. L’istituto scrive infatti che il tasso di omicidi e quello dei reati predatori è in calo, mentre sono in controtendenza gli omicidi di donne da parte di partner (o ex-partner).

Interessante anche la prospettiva sotto il profilo della percezione della sicurezza. Migliora la percezione della zona dove si vive, diminuisce anche la preoccupazione per se stessi o per altri familiari di subire violenza sessuale. Se si guarda invece al contesto europeo, l’Italia ha un tasso relativamente basso di omicidi rispetto agli altri Stati, mentre non si può dire lo stesso per i furti nelle abitazioni. I dati, seppur non freschissimi, offrono comunque una visuale diversa da quella che si potrebbe immaginare passando la propria giornata di fronte alla tv.
 
Buonismo da quattro soldi e voglia di nascondere la realtà? No. Basta semplicemente l’invito a non farsi trascinare nel gorgo dell’ansia che non serve a nulla e non scongiura i reati. Probabilmente è più importante difendersi dal facile sensazionalismo che dal crimine.

A questo proposito segnaliamo un’illuminante riflessione di Mattia Feltri nel suo quotidiano “Buongiorno” su La stampa, che propone un’osservazione interessante, che fa pensare: “L’espressione perfetta, in giorni così, è Far West. E anche allarme sicurezza. E ce n’è un’altra, in genere più nascosta: effetto pitbull. C’è stato un tempo in cui giravamo controllando che dietro l’angolo non spuntasse un pitbull pronto a saltarci al collo. Si chiedeva lo sterminio dei pitbull come talvolta si chiede la reintroduzione della pena di morte, con la sbrigativa leggerezza di chi offre soluzioni a due soldi”. 

“[…] Gli omicidi in Italia – continua Feltri – calano ininterrottamente dal 1992, quando furono quasi tremila e cinquecento; nel 2016 sono stati un po’ più di quattrocento. Le rapine – in casa, nei negozi, nelle strade – diminuiscono da tre anni. Sapete che aumentano? Le truffe online. Appunto”.Basterebbe comprendere questo per restare civili e non farsi prendere dal panico.

Penna Bianca -ilmegafono.org

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About Penna Bianca

Alberto Agostini è nato a Massa Marittima giusto in tempo per vedere i Mondiali in Italia anche se allora non aveva ancora assaggiato le tagliatelle. Ha conseguito la maturità classica su un colle toscano la cui bellezza l’ha talmente traumatizzato che da qualche anno vive all’ombra di Torre Velasca. Gucciniano convinto, maremmano inurbato, lettore di noir messicani, musicopatico, si è lasciato affascinare dall’art. 2423 del Codice Civile ma senza perdere la tenerezza. Collabora con il megafono.org da quando è stato fondato occupandosi principalmente di musica e attualità. Ha pubblicato un racconto nell’antologia “Italian Shorts” edita da Caracò e collabora dal 2007 con il gruppo di scrittura creativa della città natale. Quando gli eventi della quotidianità si rivelano infausti redige una Gazzetta del Disturbo per il gusto, forse toscano, di sorridere in faccia alle piccole disgrazie della vita.

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