Ancora una volta la nostra sezione musicale si avvalora di un rock alternativo intenso, energico e ben ritmato, un sound coinvolgente che non annoia, a volte grintoso ed altre meditativo e riflessivo, proveniente dalle terre romane, più precisamente dagli strumenti di tre musicisti navigati che insieme compongono la band Strani Giorni.

La formazione di questo progetto musicale risale al 2004 e, come accennato, vale la pena di ascoltare la musica che ne è venuta fuori. Il rock degli Strani Giorni è strutturato senza particolari eccessi, unendo usanze compositive estere e nostrane e fondendo melodie o riff crudi, vicini al noise, ad altri molto più tranquilli e introspettivi, riuscendo così ad identificarsi come un valido e piacevole compagno per l’ascoltatore.

Si tratta, dunque, di una tipologia di rock alternativo dal quale non è mai semplice estrapolare qualcosa che catturi l’attenzione, visto sopratutto il proliferare di questo genere a livello internazionale, ma la nostra band pare esserci riuscita con l’ultima produzione discografica.

Infatti, dopo vari anni di gavetta, il 2014 è stato l’anno della consacrazione per gli Strani Giorni, grazie all’arrivo del loro album intitolato “L’invisibile Spazio”. Ben dieci inediti, amalgamati con criterio, fanno sì che il disco risulti di facile e gradevole ascolto. Grazie alla varietà di sonorità e timbri melodici che può vantare, non stentiamo a consigliarlo ad ogni tipo di ascoltatore, amante e non del genere in questione.

Per ascoltare il primo singolo estratto, Curami, clicca qui.

Manuele Foti -ilmegafono.org