Il “passetto” vasariano

Questa settimana vi presento un’opera architettonica molto interessante e relativamente famosa, ma che in molti stranamente ignorano. Parliamo del cosiddetto “passetto” del Vasari.

Era il 1565 quando a Firenze il Duca Cosimo I dei Medici si rese conto che camminare per le strade della propria città non era abbastanza sicuro per sé e per i suoi familiari.  Decise allora di far costruire a Giorgio Vasari, celebre pittore, architetto e scrittore (autore delle “Vite”), un corridoio che unisse la loro residenza (Palazzo Pitti) al Palazzo Vecchio, sede del governo.

Questo stretto corridoio che attraversa l’Arno sopra il ponte Vecchio, passando dentro la chiesa di Santa Felicita (da cui i Medici potevano ascoltare la messa) è oggi parte della Galleria degli Uffizi e ospita un’incredibile collezione di dipinti del Seicento e una serie di autoritratti d’artista. Oltre ad opere superbe godrete, attraverso le finestre che vi accompagneranno lungo il corridoio, di una singolare prospettiva su Firenze e l’Arno.

Una curiosità: Mussolini vi porto Hitler nel 1938 quando, in visita in Italia, gli fece vedere le opere d’arte di Roma e Firenze. In quest’occasione, fece realizzare al centro di Ponte Vecchio due grandi finestre panoramiche sull’Arno in direzione del Ponte Santa Trinità modificando così l’opera vasariana.

Una grande storia per un luogo unico, paragonabile solo al corridoio che unisce il Vaticano a Castel Sant’Angelo a Roma. L’unica difficoltà è che questo suggestivo itinerario di un chilometro sopra Firenze è disponibile solo su prenotazione a questo link (clicca qui).

Angelo De Grande -ilmegafono.org

Il corridoio vasariano.

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