IL
MEGAFONO
Settimanale on line dall'11 febbraio 2006
ARCHIVIO "HANNO DETTO"
NUMERI DI LUGLIO
10/07/2010
MANDATI AL MASSACRO DALL’ITALIA
“Oltre cento di noi volevano raggiungere l’Italia e sono stati respinti dalle autorità italiane. Questo è bene che gli italiani lo sappiano. Non è vero quello che dice il vostro ministro (Maroni, ndr). Noi chiediamo lo status di rifugiati politici. Siamo stati respinti dalla guardia costiera italiana senza che ci chiedessero i documenti. Più della metà di noi durante lo scorso anno ha cercato di venire in Italia ma è stata respinta dalla guardia costiera senza che neanche ci venissero chiesti i documenti. Da quando siamo stati respinti dalle autorità italiane abbiamo affrontato torture e percosse in ogni prigione dove siamo stati rinchiusi fino ad arrivare qui, nel deserto, in una condizione disumana”.
Daniel (Rifugiato eritreo detenuto in Libia)
AVVISO AI MINISTRI DELLA PAURA
“C’è motivo per ritenere che qualora questi migranti fossero rispediti in Eritrea rischierebbero di essere vittime di gravi violazioni dei diritti umani. Molte di queste persone avrebbero tentato di raggiungere l’Italia per chiedere protezione internazionale e sono state rimandate in Libia senza avere la possibilità di presentare la loro richiesta. Alla luce della recente decisione delle autorità libiche di far cessare le attività dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) nel Paese, è sempre più difficile verificare l’attendibilità di tali informazioni precisa il commissario. Tuttavia, data la serietà delle affermazioni, spero di poter contare sulla vostra (Frattini e Maroni ndr) collaborazione per chiarire con urgenza la situazione con le autorità libiche e di essere informato sui risultato delle vostre indagini”.
Thomas Hammarberg (Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa)
3/07/2010
PRONTO AD ANDARE IN CARCERE PER LA LIBERTÀ
“Qualsiasi legge, che tuteli la corruzione o che minacci di punire gli editori che la rendano nota, è una legge sbagliata e costituisce un attacco alla libertà di parola, che è una componente di base per la vita dell’industria editoriale. Ci opporremo a questa legge e se Emilio Carelli dovesse andare in carcere per questo, io andrò insieme a lui!”.
Tom Mockridge (amministratore delegato Sky Italia)
UN DISASTRO CIVICO NAZIONALE
“Ritengo che questa legge che si propone di riformare il regime processuale delle intercettazioni possa veramente trasformarsi in un disarmo unilaterale dello Stato nei confronti della criminalità e possa avere delle ricadute anche di carattere macroeconomico. […] Questa nuova riforma sulle intercettazioni non ci consentirà di accertare tutti i reati che costituiscono la normale declinazione ormai della borghesia mafiosa. Ecco perché ritengo che, al di là delle ricadute per quanto riguarda il diritto dei cittadini di essere informati, questa legge sia un vero e proprio disastro civico nazionale”.
Roberto Scarpinato (Procuratore Generale Corte d’Appello di Caltanissetta)
NUMERI DI GIUGNO
26/06/2010
PROVOCAZIONE DI CATTIVO GUSTO
“Trovo il fotomontaggio che mi rappresenta morto in obitorio di cattivo gusto. Un’immagine utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi come me in Italia e all’estero vive protetto. Un’immagine profondamente irrispettosa per tutti coloro che per diversi motivi, spesso lontano dai riflettori, rischiano la vita. Tutta questa pressione sulla mia morte, poi, lascia sgomento me e la mia famiglia. Ad ogni modo rassicuro tutti: non ho alcuna intenzione di morire”.
Roberto Saviano
I DIRITTI NON SI TOCCANO!
“A Marchionni chiederei di assumere fino in fondo la storia delle relazioni sindacali di questo paese, che sono una ricchezza anche per la Fiat. Che se è vero che l’Italia non è gli Stati Uniti, è vero pure che la crisi è partita da là anche a causa del fatto che non ci sono relazioni sindacali e gli stessi diritti per i lavoratori. Faremo rispettare in ogni sede i diritti dei lavoratori e dei sindacalisti”.
Maurizio Landini (Segretario nazionale Fiom-Cgil)
19/06/2010
UN APPELLO PER LA GIUSTIZIA
“Prima o poi vi schiacceranno. Prima o poi tutti i vostri affari, il vostro cemento, i vostri voti, i vostri rifiuti tossici, tutto questo sarà destinato a finire. Non è la volontà che muta il destino delle cose, e tu, Schiavone, non sei che l’ennesimo di una catena infinita. Ma forse potresti fare un gesto, una scelta che compensi almeno in parte tutto quanto hai fatto. Mostra tutto. Sollevati dal tuo potere, dal potere dei tuoi affari, sottosegretari, sindaci, presidenti di provincia, sollevati dai veleni, dai morti, dalle dannate famiglie che credono di disporre di cose, persone, e animali come sovrani. Collabora con la giustizia, Schiavone. […] Collabora con la giustizia, mostra che sei ancora un essere umano e non solo un agglomerato di cellule capace solo con rancore e avidità di strisciare di covo in covo, o di cella in cella”.
Roberto Saviano (dalla Lettera al boss Francesco Schiavone – Repubblica.it)
“IL MIO NEMICO È MOLTO ABILE”
“Quello che chiedo, ora, allo Stato: rassicurazioni sull’incolumità della mia vita. Le SS.LL. sanno benissimo che, da due anni, non faccio altro che reclamare maggiore garanzia per salvaguardare la mia vita, perché sono consapevole che il mio nemico è molto abile ad infiltrarsi nelle istituzioni: “come nel passato ha già fatto”. Voglio dire che se ho dato un pezzo della mia Vita per il male, sono ben disposto a perderla per il bene. Sono sempre a disposizione, a portare avanti, questa mia missione per dare quel pezzo di verità a tutte quelle persone oneste e di buona volontà”.
Gaspare Spatuzza (Lettera alle istituzioni)
12/06/2010
NON CONSEGNIAMO LA STORIA ALL’OBLIO
“Da noi manca l’attivazione dell’anticorpo politico, civile, dell’informazione. La storia della politica italiana è la storia di una memoria regolarmente insabbiata, frantumata. Per quanto riguarda la stagione delle stragi di mafia è una memoria completamente assente. Rassegnarci all’oblio assolutamente no. Ci sono gli elementi che vengono dalle inchieste. C’è il lavoro dei magistrati, ma anche quello dei politici, dei giornalisti. La battaglia, insomma, continua”.
Barbara Spinelli
NO ALLA CULTURA DI CASTA
“Il bavaglio che qualcuno indossa qui a piazza Navona sarà presto meno di una metafora, avverte. Non è responsabilità della destra o della sinistra, ma di un’intera classe politica e dirigente. Se accadesse una cosa del genere in Francia, il giorno dopo chiuderebbe la Francia stessa. La produzione di cultura è come la ricerca scientifica. Proviamo a sopprimerla e finiremo a girare nudi come gli uomini primitivi. Questo progetto di legge non è fatto per azzerare la cultura, ma per renderla una merce e quindi appannaggio solo di chi avrà la possibilità di comprarla. Questo paese si sta dividendo in caste e solo chi potrà permetterselo andrà avanti”.
Ascanio Celestini
NUMERI DI MAGGIO
29/05/2010
“METTONO LE DITA NEGLI OCCHI DEGLI ITALIANI”
“Mettono le dita negli occhi degli italiani. Siamo a un livello di dramma sociale che viene occultato e nascosto dalla propaganda […] Pensare di poter bloccare l’andata in pensione di chi l’aveva programmata, pensare di togliere agli enti locali un numero impressionante di risorse, è assurdo. Io non avrò più un euro per pagare i servizi sociali o per pagare la viabilità. Quello che fanno è un’operazione di trasferimento a qualcun altro della responsabilità della più grande opera di macelleria sociale della storia italiana”.
Nichi Vendola (Governatore Puglia)
DEDICATO A CHI VUOLE UN PAESE MIGLIORE
“Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente. […] Io ce l’ho con qualsiasi potere distante dai cittadini, dal Parlamento ai sindacati, purtroppo. Una distanza che dobbiamo colmare, maturando una coscienza di società civile che ci manca”.
Elio Germano (Attore)
22/05/2010
ISOLATI PERCHÉ VOGLIAMO LEGGE UGUALE PER TUTTI
“I magistrati che chiedono che la legge sia uguale per tutti, anche per i potenti, vengono isolati come successe a Falcone e a Borsellino. Solo dopo la loro morte sono diventati eroi. ll ddl sulle intercettazioni inciderà pesantemente nella lotta alla mafia provocandone un arretramento. L’opinione pubblica non saprà più nulla se non quello che verrà insufflato dal potente di turno”.
Nino Di Matteo (Sostituto procuratore e presidente della Giunta dell’Anm di Palermo)
UNA SCONCERTANTE GRATITUDINE
“Questi uomini hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza del ministero dell’Interno. Il che non significa dire che alla Diaz non sia successo nulla, ma la sentenza di primo grado aveva individuato delle responsabilità e aveva distinto le varie posizioni. In secondo grado, questo giudizio è stato capovolto. Questi uomini resteranno ora al loro posto che non si limiteranno solo ad occupare, ma svolgeranno il loro ruolo con grande responsabilità e dedizione rispetto al quale ci può essere solo gratitudine da parte delle istituzioni”.
Alfredo Mantovano (Sottosegretario all’Interno)
16/05/2010
TUTTI CONTRO LA MALA…“FEDE”
“Fede dovrebbe sapere che Saviano è stato minacciato per il suo coraggio. Fede dovrebbe sapere che vive blindato e non ha più una vita personale. È grave che questo attacco venga proprio da chi, essendo giornalista, dovrebbe avere rispetto per la libertà di informare o denunciare.”.
Leoluca Orlando (Portavoce Italia dei Valori)
BONDI L’ESCLUSO
“Provo una profondissima vergogna per come si comportano da tempo e per la figura terribile che il nostro Paese fa all'estero grazie a questo governo. Mi hanno detto di non dirlo, ma io lo dico lo stesso: non c’era nessun invito per Bondi a Cannes. Bondi sarebbe stato certamente il benvenuto a Cannes, ma la sua presenza non era certo prevista perché nessuno l’aveva invitato!”.
Sabina Guzzanti
8/05/2010
“UNA COSTITUZIONE CHE VA DIFESA E TUTELATA”
“Questa è l’ultima difesa della libertà e delle democrazia, l’ultimo baluardo. Questa è la Costituzione della Repubblica italiana fondata sul lavoro. Capisco che a qualcuno possa dare fastidio e voglia cambiarla, sottoponendo il Parlamento alla volontà del presidente del Consiglio, ma questa è una realtà che va difesa e tutelata”.
Oscar Luigi Scalfaro (presidente emerito della Repubblica)
FACCIA DI BRONZO!
“Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me. Non potrei mai abitare in una casa comprata con i soldi di altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l’annullamento del contratto”.
Claudio Scajola (ex ministro dello Sviluppo Economico)
2/05/2010
MAI PIÙ PAURA!
“Rosarno è stata una tragedia per noi e diciamo: ‘Mai più!’. La compassione ci ha aiutato, ma ora non basta. Abbiamo capito che solo impegnando noi stessi possiamo andare avanti. Anche se il nostro sogno di giustizia è troppo grande per diventare realtà, sono convinto che se restiamo uniti riusciremo a far valere i nostri diritti. Non dobbiamo più avere paura di reclamare il diritto di essere pagati per il nostro lavoro e di vivere in modo decoroso. Si deve rompere il circolo vizioso che oggi vede la maggior parte degli stagionali accettare stipendi da fame e qualsiasi condizione”.
Kader (rappresentante “Associazione dei lavoratori africani di Rosarno”)
LA FORZA DELLE IDEE E DELLA MEMORIA
“Questo albero dà ancora fastidio. Il prossimo 23 maggio, come ogni anno, arriveranno giovani da tutta Italia. E io penso che quanto è accaduto sia un segnale in vista del diciottesimo anniversario della strage di Capaci. Certa gente pensava di avere chiuso i conti con Giovanni Falcone, ma questi studenti dimostrano che è ancora vivo, che le sue idee sono vive”.
Maria Falcone (sorella del giudice Falcone)
NUMERI DI APRILE
SPECIALE 25 APRILE
FRASI DALLA RESISTENZA
24/04/2010
ANDATE LADDOVE SI CADDE PER LA LIBERTÀ
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.
Piero Calamandrei (gennaio 1955)
LOTTARE PER SOPRAVVIVERE E TESTIMONIARE
“Caratteristica dei campi nazisti non erano solo le condizioni inumane. Le donne pativano sofferenze specifiche. Era la privazione non solo della dignità umana, ma anche di quella femminile. Fra molte di noi, ci univa la solidarietà e ci guidava un’idea, consapevole o meno, che in quelle condizioni dovevamo continuare la lotta contro il nemico, sia pure in modi diversi da quando eravamo libere. Tenendo alto il morale, impiegando sforzi per sopravvivere e poter tornare alle nostre case, per poter testimoniare. Ci aiutava, perché esisteva, l’organizzazione clandestina interna della Resistenza, che rappresentava un grande sostegno materiale e morale”.
Onorina Brambilla Pesce (Partigiana – da “Ricordi del campo di concentramento di Bolzano”)
17/04/2010
UNA PRESENZA SCOMODA PER MOLTI
“Si tratta di una sporca e oscura manovra. Ma la cosa più sconvolgente è che l’Italia da otto anni ha truppe in Afghanistan per sostenere un governo che muove accuse contro medici italiani e li arresta e non c’è un rigo di commento, una presa di posizione, una richiesta di liberazione immediata o una nota di protesta da parte della diplomazia italiana. C’è la voglia di allontanare Emergency da quella zona, visto che per anni è stata l’unica presenza occidentale ed è tuttora l’unica italiana. Perché è scomoda. Perché ha detto che lì si stanno massacrando civili, che si è impedito ai civili di raggiungere gli ospedali”.
Gino Strada
“UN’EQUAZIONE IGNOBILE E FALSA”
“L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini innocenti”.
Paolo Patanè (presidente Arcigay)
3/04/2010
IL SUD CHE NON SI ARRENDE HA SCELTO VENDOLA
“La Puglia fa la differenza nel Mezzogiorno d’Italia. Una regione che non è assimilabile a uno stereotipo negativo di un Mezzogiorno tutto cooptato in un cono d’ombra fatto di malaffare e di cose negative. C’è un Sud che è in piedi e che orgogliosamente rivendica le proprie eccellenze, i propri talenti e cerca la strada del proprio futuro. Il laboratorio di buon governo che abbiamo messo in campo in Puglia viene oggi premiato dal consenso degli elettori. Devo dire che il fiuto e l’olfatto del popolo pugliese sa distinguere le persone perbene dai briganti”.
Nichi Vendola (Governatore della Puglia)
L’EPURAZIONE-RAPPRESAGLIA DI MINZOLINI
“Credo si tratti di una rappresaglia. Una rappresaglia che prima dei colleghi, volti storici e professionisti liberi di questo giornale, ha colpito Massimo De Strobel, caporedattore centrale, uomo chiave della storica macchina del Tgi. Anche lui non firmatario di quella lettera, guarda caso. Anche lui rimosso senza una alternativa professionale credibile. Il clima? Il clima in redazione è insostenibile, in 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all’area culturale del centrodestra, nessuno aveva mai osato tanto. Incontro continuamente gente che dice, ‘io non vi guardo più’. Gli editoriali? Il direttore ha diritto a farli, ma non credo debba dimenticare che si tratta del primo giornale del servizio pubblico. Che non si era mai schierato a questi livelli sui temi cari al governo e alla presidenza del Consiglio”.
Maria Luisa Busi (giornalista del Tg1)
NUMERI DI MARZO
27/03/2010
VIVA L’ITALIA, L’ITALIA CHE RESISTE!
“Cominci Berlusconi a uscire dalla Rai invece di far scrivere ai suoi giornali che dovrei essere io ad andarmene. Quando è sceso in campo aveva detto che non avrebbe toccato neanche una pianta, invece sta arando tutto il giardino, estirpando quanto c’è di buono. Le sue reti sono in affanno e quindi togliere Santoro da Raidue significa mandare a nozze Mediaset. E questo è inaccettabile. È lui che deve stare zitto. Io sono della Rai e Berlusconi rappresenta il mio concorrente perché è il proprietario di Mediaset. Non può mettersi una volta una giacca e una volta l’altra. Non ce ne andremo, se vogliono ci caccino, ma dovranno passare sul nostro corpo, che è fatto di centinaia di migliaia di persone”.
Michele Santoro
CHI GOVERNA È LO “SPECCHIO” DEL PAESE?
“A noi piace specchiarci perché ci sentiamo bene con noi stesse e ci sentiamo forti così. Sono convinta che Mercedes Bresso sappia difendersi dalle volgarità del premier da sola. E non credo che le donne italiane si sentano rispettate nella loro dignità da un uomo che riduce la donna alla sua dimensione fisica, che la valuta secondo un suo personale giudizio estetico e che le usa come strumento di corruzione politica. Anche così Berlusconi contribuisce al degrado della vita civile e morale del paese”.
Rosy Bindi (presidente Pd)
20/03/2010
L’ARMA DEI RIFIUTI
“Tutta la vicenda Cosentino è interna all’emergenza rifiuti. Infatti, l’emergenza ha portato valanghe di denaro in Campania, i consorzi sono diventati strumenti di prebende, di gestione economica e occupazione del territorio. I clan e la politica si incontravano nei consorzi. Ci si chiede come mai un politico con queste pesanti accuse sia così tanto ascoltato da un primo ministro. Un politico che per tutti sarebbe pesante da tenere vicino. Ma la lettura che io faccio della vicenda è molto chiara. Nicola Cosentino ha un’arma che punta alla tempia del governo: i rifiuti. Cosentino ha il potere di far saltare l’equilibrio che ha permesso al governo di eliminare i rifiuti dalla Campania”.
Roberto Saviano
L’ENNESIMO ABUSO DEL CAVALIERE
“Questa sì, è una favola. Le regole sono ormai carta straccia. A pochi giorni dal voto per le regionali, i talk show politici sono stati silenziati, e sugli schermi va in onda, gigantesca e solitaria, l’effigie e la parola del Capo. Qualcuno si è accorto che ieri sera, mentre il premier ammoniva le masse dagli schermi del Tg2, vicino al tricolore e alla bandiera dell’Unione Europea campeggiava il simbolo elettorale del Pdl con lo slogan “Berlusconi presidente”?. L’ultimo abuso, dopo quello commesso contro Napolitano. E altri ne verranno. Per nostra sventura, e con buona pace dei teorici del ‘Male Minore’”.
Massimo Giannini (vice-direttore La Repubblica)
13/03/2010
PRIMO PASSO, MA ORA SERVE CORAGGIO
“Cade il primo pezzo di un castello di illegalità costruito apposta per mettere mordacchia a programmi di approfondimento. La Rai dovrebbe mandare in onda le trasmissioni con le vecchie regole come si è sempre fatto. Ma avranno coraggio politico? Servirebbe un atto di coraggio, un’autonomia aziendale che ora non c’è”.
Michele Santoro
DIFFERENTI SENSIBILITÀ
“Non mi piace mai giudicare per periodi ipotetici dell’irrealtà. Allo stesso tempo, trovo sbagliato dire adesso ‘io avrei fatto, io avrei detto’. Ognuno decide secondo le proprie sensibilità e secondo le necessità dettate dal momento. Napolitano ha deciso così. Ora, quel che è fatto è fatto. Lo ripeto: a questo punto è stata imboccata una strada, e speriamo solo che ci porti a un risultato positivo”.
Carlo Azeglio Ciampi
6/03/2010
VALUTARE LA POSSIBILITÀ DI IMPEACHMENT
“Ieri sera appena ho saputo che Napolitano aveva firmato la legge salva Pdl, che permette a chi ha violato la legge di essere riammesso alla competizione elettorale, ho pensato tra me e me, come già è avvenuto per le altre leggi ad personam, che il Presidente della Repubblica si era comportato da Ponzio Pilato, lavandosene le mani. Poi, stamattina, dalla lettura dei giornali ho appreso che il Colle avrebbe partecipato attivamente alla stesura del testo. Se così fosse sarebbe correo visto che, invece di fare l’arbitro, avrebbe collaborato per cambiare le regole del gioco mentre la partita era aperta. Allora c’è la necessità di capire bene il ruolo di Napolitano in questa sporca faccenda onde valutare se non ci siano gli estremi per promuovere l’impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni”.
Antonio Di Pietro
I REGIMI HANNO PAURA DELLA VERITÀ
“Berlusconi lo ha capito da tempo: ormai c’è un rapporto diretto tra opinione pubblica e leader. Ma i cittadini cambiano idea, danno il consenso e lo tolgono. Per questo ha bisogno di mettere alla telecamera una calza senza smagliature, di costruire un racconto della realtà che non intacchi l’immagine del capo. Non sono ammesse trasmissioni che pongono interrogativi, sollevano dubbi, spiegano che l’inceneritore di Napoli non funziona o che all’Aquila c’è qualche problema. (…) La par condicio è un pretesto, come le elezioni regionali. La questione è più grande. Da un po’ assistiamo a un attacco senza precedenti ai poteri di controllo: la magistratura, l’informazione, la burocrazia, come nel caso della Protezione civile. Cercano una militarizzazione della società. Di questo disegno Berlusconi è il principale architetto. Ma non agisce da solo”.
Michele Santoro (giornalista)
NUMERI DI FEBBRAIO
27/02/2010
I TROMBETTIERI DEL PADRONE
“Da una parte ci sono giornalisti normali (…) che non fanno sconti né alla destra né alla sinistra; e dall’altra i trombettieri. Che non sono di destra: sono di Berlusconi. E non fanno i giornalisti: recitano un copione, frequentano corsi specialistici in cui s'impara a fare le faccine e a ripetere ossessivamente le stesse diffamazioni. Invece di contestare i fatti che racconti, tentano di squalificarti come persona. Poi, a missione compiuta, passano alla cassa a ritirare la paghetta. E, se non si abbassano a sufficienza, vengono redarguiti o scaricati dal padrone. Non hanno una faccia e dunque non temono di perderla. (…) Non hanno alcun obbligo di verità, serietà, coerenza, buonafede, deontologia. (…) Sguazzano nella merda e godono a trascinarvi le persone pulite per dimostrare che tutto è merda. E ci tocca pure chiamarli colleghi perché il nostro Ordine non s'è mai accorto che fanno un altro mestiere”.
Marco Travaglio
LA STORIA FARÀ GIUSTIZIA
“Di malgoverno gli italiani ne hanno conosciuto uno solo: quello di Silvio Berlusconi, il premier delle promesse disattese, impegnato a difendere con le unghie e con i denti le proprie aziende prima e se stesso dopo. Contro la giustizia e senza rispetto dei valori di cui si riempie la bocca. Gli italiani sapranno giudicare da sé: la storia e il tempo fanno giustizia delle urla, degli strepiti, del potere mediatico. E sarà così anche in questa occasione”.
Sandra Zampa (deputata Pd e portavoce di Romano Prodi)
21/02/2010
PIANO NECESSARIO, LA RIPRESA SARÀ LUNGA
“Senza stimoli, l’economia sarebbe andata verso la catastrofe. Non è stata una decisione politica facile da prendere ma non agire avrebbe portato a una catastrofe. Grazie a quello (il piano anticrisi ndr) una nuova depressione non è più una possibilità. Faremo il possibile perché l’economia continui a crescere. Milioni di americani sono ancora senza lavoro. Altri milioni si stanno dando da fare per trovarlo. Tutto ciò non si percepisce certo come una ripresa. Me ne rendo conto”.
Barack Obama
CHOC INGLESE: RAY E L’EUTANASIA PER AMORE
“C’è la legge scritta nei libri, e c’è quella che sta dentro ai nostri cuori. Se questo è uccidere, anche io sono un assassino. Mi sono convinto a dire ora la verità solo perché spero di togliere un velo di ipocrisia all’attuale discussione politica. Era in fase terminale, aveva dolori terribili. Quando ami qualcuno è difficile vederlo soffrire. Un giorno, i medici hanno detto che non c’era più speranza. Allora ho chiesto al dottore di lasciarci soli nella stanza. Quando è rientrato ci siamo guardati negli occhi. Non c’è stato bisogno di dire nient’altro. Gli avevo promesso di non farlo soffrire inutilmente. Se c’è un paradiso, lui è lì che mi guarda. E sarà fiero di me”.
Ray Gosling (presentatore tv Bbc)
13/02/2010
LIBERTÀ DI INFORMAZIONE
“Alla Commissione Parlamentare di Vigilanza non è consentito di stabilire che alle trasmissioni di informazione debbano applicarsi le regole poste per le trasmissioni di comunicazione politica. Conseguentemente questa disposizione non deve essere applicata né dalla Rai né dalle emittenti private. Chi la applicherà si assumerà gravi responsabilità nei confronti del pubblico e dei giornalisti addetti alle trasmissioni di informazione, i quali hanno il diritto-dovere di svolgere la loro attività nell’interesse del Paese”.
Domenico d’Amati (Esperto di diritto dell’informazione)
FORZA ITALIA: DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA?
“Mio padre mi disse che questo documento, insieme all’immunità di cui aveva goduto Provenzano e alla mancata perquisizione del covo di Riina, era il frutto di un’unica trattativa che andava avanti da anni. Con quel messaggio Provenzano voleva richiamare il partito di Forza Italia, nato grazie alla trattativa, a tornare sui suoi passi e a non scordarsi che lo stesso Berlusconi era frutto dell’accordo”.
Massimo Ciancimino
6/02/2010
L’EUROPA ALL’ITALIA: PIÙ RISPETTO PER GLI IMMIGRATI
“Quello che vorremmo vedere è un dibattito più sobrio e più informato. Gli Stati hanno un interesse legittimo a controllare i loro confini, ma la criminalizzazione degli immigrati è una misura spropositata che ne provoca una ulteriore stigmatizzazione e marginalizzazione. Noi non usiamo il termine illegale, ma irregolare o senza documenti. Queste persone non sono criminali, ce ne sono pochi, come in tutta la società, sono persone che hanno diritti umani fondamentali che vanno rispettati […] Il dovere di confidenzialità fra personale medico e pazienti, insegnanti e studenti e altre categorie professionali dovrebbe sempre essere rispettato e non dovrebbe mai prevedere la possibilità di denunciare lo status dell’immigrato”.
Thomas Hammarberg (Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa)
DELL’UTRI, CIANCIMINO E LA TRATTATIVA
“Dopo il suo arresto, a dicembre del ‘92, mio padre si convinse che i Carabinieri l’avevano tradito e che avevano un nuovo interlocutore, probabilmente con l’avallo di Provenzano. Anni dopo mi rivelò che, secondo lui, il nuovo referente istituzionale, sia della mafia che dei soggetti che avevano condotto la trattativa, fosse Marcello Dell’Utri. Dell’Utri e Bernardo Provenzano avevano rapporti diretti. Me lo riferì mio padre a cui era stato detto dal capomafia”.
Massimo Ciancimino (collaboratore di giustizia)
NUMERI DI GENNAIO
30/01/2010
“RICORDANDO I MORTI POSSIAMO INSEGNARE AI VIVI”
“Volevano ad ogni costo uccidere l’ultimo ebreo sul pianeta. Oggi ci si potrebbe chiedere perché la memoria, perché ricordare, perché infliggere un tale dolore? In fondo per i morti è tardi, ma per i vivo no. Se non si può annullare il tormento, si può invece sperare, riflettere, prendere coscienza […] In che modo la storia giudicherà il comportamento dell’Italia? Sì, è vero, ci sono state persone coraggiose, come quelle che hanno salvato mia moglie. Ma molti altri non hanno aperto la loro casa e il silenzio ha aiutato l’aggressore. Per questo ricordando i morti possiamo dare un insegnamento ai vivi. Quello che accade a una comunità riguarda tutti, perché nessun essere umano è solo nel mondo di dio. Soltanto Dio è solo”.
Elie Wiesel (Premio Nobel per la Pace)
RUINI E LA COLAZIONE “BLASFEMA” CON IL PREMIER
“Ricevendo Berlusconi e per giunta come ospite in intimità conviviale a casa sua, senza dire una parola su ciò che è avvenuto in questo anno (per non parlare degli ultimi 15 anni), lei ha avallato lo scardinamento costituzionale, istituzionale e lo sfacelo etico di cui l’ospite è stato e continua ad essere protagonista responsabile. Quel giorno Berlusconi era reduce fresco fresco da un attacco micidiale alla Magistratura con parole omicide: ‘Il tribunale è un plotone di esecuzione’. Lei ha così avallato e approvato il suo comportamento immorale e indecoroso, benedicendo l’inverecondia e assolvendo l’insolvibile, diventandone complice ‘in solido’, perché come insegna il diritto, che la saggezza popolare traduce pittorescamente, ‘è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco’”.
Don Paolo Farinella (lettera al Cardinale Camillo Ruini)
23/01/2010
HAITI: LO STRAZIO UMANITARIO NASCONDE LE RESPONSABILITÀ
“La base dell’iceberg, quel che viene prima del sisma, s’inabissa sotto le macerie con i morti. È il terribile destino di parole come umanità, soccorsi umanitari, guerre umanitarie: parole cui si ricorre in simili emergenze e che cancellano la storia, eclissano le responsabilità dei grandi e dei piccoli, dei singoli e delle autorità pubbliche. Parole che narrano una catastrofe solo naturale, non anche umana e politica. Per questo è così prezioso il giornalismo scritto. La televisione mostra solo un pezzetto di realtà, più o meno bene (i telegiornali italiani meno bene della Bbc). Lo strazio umanitario ha questo di peculiare: cancella ogni errore, di governi locali o di potenze esterne o di mafie. Mette in scena un male interamente naturale, che fa tabula rasa della storia.”.
Barbara Spinelli
LA TECNICA DI ERODE FARÀ STRAGE DI PROCESSI
“Se non si modifica la crisi funzionale della giustizia l’obiettivo del processo breve è destinato a rimanere un miraggio con effetti devastanti. Sarà il trionfo della tecnica di Erode, farà strage di una massa di processi innocenti per eliminare quei pochi che interessano al premier, senza preoccuparsi della sicurezza dei cittadini”.
Giancarlo Caselli (procuratore Capo di Torino)
16/01/2010
IL CORAGGIO CIVILE DEI MIGRANTI
“Gli immigrati non vengono in Italia solo a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma anche a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere. Quello che colpisce è che gli immigrati hanno un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso. Per loro il contrasto alle organizzazioni criminali è questione di vita o di morte. Dovremmo considerarli alleati nella battaglia all’illegalità. Mentre nel nord Italia la Lega ha continuato a ostacolare l’immigrazione, la camorra si è lentamente impadronita del monopolio dei documenti falsi: le leggi più severe sull’immigrazione le hanno fruttato milioni di euro”.
Roberto Saviano
LO SCHIAVISMO MODERNO CHE L’ITALIA NASCONDE
“I recenti episodi di violenza e di ostilità sono un sintomo estremo del perenne abbandono in cui versano gli immigrati impiegati come stagionali in Sud Italia. Costituiscono una forza lavoro cruciale nell’agricoltura italiana e al contempo sono facili prede dello sfruttamento. Gli immigrati stagionali impiegati in agricoltura in molte regioni dell’Italia meridionale vivono in condizioni estremamente dure: in edifici abbandonati ed esposti alla pioggia e al freddo in inverno. I siti presentano pessime condizioni igienico-sanitarie e l’accesso all’assistenza sanitaria è limitato. Le disastrose condizioni di vita e di lavoro hanno conseguenze drammatiche sulla salute di queste persone, che presentano infezioni respiratorie, patologie osteo-muscolari e gastroenteriche”.
Loris De Filippi (responsabile dei progetti di MSF Italia)
09/01/2010
GIORNALISMO A SCHIENA DRITTA
“C’è solo un modo per fare giornalismo ed è quello di tenere la schiena dritta. Questo non è un mestiere che ti ordina il medico. Se decidi di farlo non ci sono altri modi. Se non tieni la schiena dritta fai altro, fai il farmacista che mette le dosi alle notizie, non fai il giornalista. Io sono ottimista, perché se penso alle lenzuola bianche sui balconi di Palermo dopo via D’Amelio o ai ragazzi di Addiopizzo credo ancora che questo Paese alla fine sia più sano di come ce lo descrivono”.
Claudio Fava
IL TEATRO CHE INFORMA E LOTTA FACENDO SORRIDERE
“Non c’è niente di più tragico della comicità. È la capacità di prendersi poco sul serio. In un Paese normale i giullari dovrebbero raccontare qualcosa che si sa secondo un’ottica stupefacente. Oggi, invece, succede che i giullari si mettono a fare informazione. Ma è un compito che noi espletiamo se siamo in grado di rimanere sempre puliti e inconsapevoli, nel senso etico del termine. Per cui dietro il mio sorriso c’è la bellezza di portare sul palco la bellezza, e l’assurdità tragicamente comica di doversi ritrovare a rivendicarla”.
Giulio Cavalli (autore, regista e attore teatrale)
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