Il sole illumina la Green Economy italiana

30 giugno 2012
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Green Economy sempre più produttiva e luminosa nel nostro paese, e l’aggettivo è più che indicato dato che il settore che regala maggiori soddisfazioni e impieghi agli italiani è proprio il fotovoltaico. L’energia solare ha infatti soppiantato l’eolico, da sempre baluardo nostrano tra le fonti rinnovabili, con un totale di centomila imprese per 369000 addetti ai lavori. La tendenza al fotovoltaico era evidente già dallo scorso anno, ma è nel febbraio 2012 che si sono registrati i definitivi progressi del settore. Lo scorso maggio, ad esempio, l’energia solare ha prodotto 14490 GWh contro gli 11541 dell’eolico, cifre che non lasciano alcun dubbio.

È tuttavia l’energia idroelettrica a far da padrone tra le produzioni energetiche, con una percentuale del 73,8% contro il 23% delle energie rinnovabili. Le statistiche dimostrano che, potenziando e perfezionando ulteriormente gli impianti fotovoltaici, potrebbe essere ricoperto per intero il fabbisogno energetico del Sud Italia, con una produzione di circa 14451 GWh. Secondo le stime di Confartigianato, inoltre, l’incremento energetico potrebbe essere accompagnato da un incremento dell’occupazione nei settori specializzati.

Tra il 2010 e il 2011 l’occupazione nel fotovoltaico è aumentata dell’11,9%, portando l’Italia ai vertici delle classifiche europee per la produzione di energia solare. Occupazione vuol dire anche aziende: cresce anche il numero delle imprese coinvolte nella produzione energetica, che in tre anni è aumentato di circa il 10,2%. Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, sottolinea l’importanza delle energie rinnovabili, considerandole “opportunità di lavoro e creatività soprattutto per le piccole e medie impreseâ€. Dalla Green Economy provengono ancora una volta segnali positivi per due settori molto delicati, ambiente e occupazione. Perché non approfittarne?

Laura Olivazzi -ilmegafono.org

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Editoriale

  • Ci si conosce tutti nei paesini della società liquida

    Ci si conosce tutti, dentro un paesino. Quante volte ho sentito ripetere questa frase che ti riempie di certezze. Quante volte anche io l’ho pronunciata. In linea di principio sembra vera, di una verità quasi scontata: in una città con non abbia più di 50-60 mila abitanti, che frequentano gli stessi posti da sempre, è facile conoscersi e riconoscersi, sapere chi è il signore seduto

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